Infinito by Caleido: quando il termoarredo diventa architettura
Il sistema Infinito di Caleido, firmato dal designer Marco Piva, ridefinisce il concetto dello scaldasalviette, o termoarredo, incorporando estetica, modularità e sostenibilità in un’unica soluzione.
Design che parla
“Una linea, una curva, una T”: sono i tre segni archetipici, bar (linea), curva e T, da cui prende forma il linguaggio grafico del sistema Infinito.
Questo schema elementare diventa un alfabeto architetturale modulare, nel quale l’elemento riscaldante si integra come segno nello spazio, a parete, da pavimento o da soffitto, assumendo funzione decorativa oltre che tecnica.
Le finiture, cromo lucido, oro lucido/spazzolato, bronzo, rame, argento satinato, grigio titanio, valorizzano il gioco di luce e ombra, trasformando il termoarredo in un oggetto di design.

Modularità e personalizzazione
Al centro del progetto Infinito c’è la modularità. I moduli “linea”, “curva” e “T” possono essere combinati liberamente per adattarsi agli spazi ed esprimere creatività progettuale.
Questo significa che lo scaldasalviette non è più solo un elemento tecnico, ma parte integrante dell’architettura dell’ambiente bagno, o di altri spazi, consentendo soluzioni su misura in termini di dimensioni, posizionamento e finitura.
Funzionalità e sostenibilità
Infinito è progettato con materiali e accorgimenti attenti: ottone riciclato, struttura modulare che permette la sostituzione di singoli elementi in caso di danni, riducendo gli sprechi e aumentando la durata del prodotto.
L’alimentazione a 24 V con consumo ridotto contribuisce all’efficienza energetica, rendendolo una scelta coerente anche con criteri di progettazione sostenibile. Funzionalmente, oltre ad asciugare gli asciugamani, il sistema modulare può contribuire a un leggero riscaldamento dell’ambiente, migliorando comfort e vivibilità.

Ambientazione e vantaggi d’installazione
Infinito è ideale per ambienti bagno, spa, alberghi o ambienti di design che richiedono una forte identità visiva. La sua presenza scenica, quasi scultorea, lo rende elemento d’arredo capace di elevare il contesto.
L’installazione richiede attenzione alla modularità e al posizionamento dei moduli, ma la flessibilità progettuale lo rende adatto anche a ristrutturazioni dove gli spazi non sono standard.
Le finiture metalliche consentono un dialogo con altri materiali come marmo, pietra e vetro, mentre la linea sottile del modulo favorisce un impatto visivo contenuto pur mantenendo presenza.

Lascia una risposta